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Il modello di Milano Catering nel settore della ristorazione

di Valentina Tafuri
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Anche in un settore considerato piuttosto tradizionale come quello del catering, caratterizzato da una componente notevole di creatività, l’innovazione può svolgere un ruolo fondamentale.

 

Milano Catering, che opera nel settore da oltre 15 anni, ha organizzato eventi di ogni tipo, anche con migliaia di ospiti. «Quello dell’innovazione tecnologica non è stato a lungo il primo ambito di interesse del nostro settore», commenta Valentino Hamed, Direttore Commerciale dell’azienda specializzata in eventi Corporate. «Oggi però Milano Catering, con la sua lunga esperienza negli eventi corporate, ha trovato ispirazione anche da altri settori per utilizzare l’Information Technology (IT) per sviluppare e migliorare le fasi di produzione e comunicazione interna».

Qualche esempio?

A differenza dei ristoranti, dove la location è sempre la stessa e il numero dei tavoli è definito, noi ci troviamo a gestire eventi in luoghi sempre diversi e di dimensione molto variabile, anche con migliaia di invitati. La tecnologia, in questo caso, ci aiuta a non sovra-dimensionare l’organizzazione, evitando extra costi strutturali. Un altro esempio è l’applicazione dell’innovazione alla preparazione degli alimenti. Abbiamo investito in forni computerizzati innovativi dotati di sensori e programmi che autoregolano temperatura, tipologia e tempi di cottura semplificando i processi di lavorazione e riducendo i consumi energetici.

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Photo: da Pexels / di Tembela Bohle

Usate la tecnologia anche per la comunicazione interna? In che modo?

Abbiamo adottato una piattaforma in Cloud per la gestione di presenze, report, feedback, per aggiornare i menù, per gestire rapidamente le variazioni che ci vengono richieste a volte anche all’ultimo momento. Grazie al Cloud tutti i partecipanti attivi nell’organizzazione dell’evento possono aggiornare in tempo reale, condividere e consultare le informazioni. Usiamo l’innovazione digitale per standardizzare ed ingegnerizzare i processi. Ci troviamo a gestire più eventi in contemporanea, anche in più città, e molto diversi per esigenze dei clienti, dimensione e format di servizio ordinato. La tecnologia diventa uno strumento essenziale in questi casi per offrire un servizio customizzato sempre di alto livello.

Nel catering il tema della sostenibilità, per quel che riguarda i materiali e la riduzione degli sprechi, è di grande attualità. Da questo punto di vista come siete organizzati?

La sostenibilità è un elemento caratterizzante della nostra cultura aziendale. Ci siamo già mossi in questa direzione molti anni fa e abbiamo subito percepito l’esigenza delle aziende nostre clienti di rappresentarsi green. La plastica è stata sostituita quasi interamente da materiali biodegradabili e compostabili, che possano essere lavati e riutilizzati. Utilizziamo solo stoviglie in vetro e ceramica, o altri materiali realizzati con materie prime ricavate da risorse rinnovabili. Sposiamo la sensibilità sempre maggiore dei nostri clienti che ha reso la circolarità prioritaria quanto il design.

E per gli sprechi alimentari?

In cucina affianchiamo la scienza alla creatività. Le attività di preparazione e stoccaggio sono accuratamente monitorate grazie all’adozione di specifici rilevatori organolettici che ci aiutano a prendere decisioni per rendere ogni fase più efficiente, riducendo consumi e sprechi. Dal punto di vista della responsabilità verso la comunità in cui operiamo e viviamo, supportiamo da anni attività di CSR a beneficio di società sportive di comuni limitrofi. La nostra attenzione per la responsabilità sociale è una tendenza crescente. Per il 2024 abbiamo programmato di trasformarci in società benefit e perciò ci stiamo dotando di un manifesto che esplicherà questo cambiamento.

da Pexels, di Cottonbro Studio

Photo: da Pexels / di Cottonbro Studio

Quali gli aspetti più critici da gestire nel vostro lavoro?

La normativa HACCP (Hazard analysis and critical control point) è giustamente ferrea a tutela del consumatore. Tra le varie specifiche da osservare, bisogna anche rispettare la catena del freddo e fare una serie precisa di registrazioni per garantire la sicurezza alimentare. Oggi abbiamo un modo nuovo per curare al meglio la tracciabilità. La blockchain e la tecnologia digitale ci consentono di avere report sempre più accurati, di leggere e interpretare i dati e quindi di avere un quadro sempre più chiaro delle nostre scelte e azioni, con il fine di un miglioramento continuo.

Valentina Tafuri

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