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Tetra Pak: «Crediamo nella leadership industriale responsabile»

di Annarita Cacciamani
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Il Presidente di Tetra Pak South Europe Paolo Maggi spiega l’approccio innovativo e sostenibile portato avanti dall’azienda.

 

«Progettare per il riciclo significa integrare le considerazioni su raccolta, smistamento e riciclo dall’inizio, al momento della progettazione della confezione». A dirlo è Paolo Maggi, presidente di Tetra Pak South Europe, multinazionale attiva nel settore del confezionamento degli alimenti, con diverse sedi anche in Italia. «Quando pensiamo a una nuova confezione, consideriamo i requisiti che dovrà avere per essere correttamente riciclata», specifica.

Di cosa si occupa nello specifico Tetra Pak?

Tetra Pak è un’azienda attiva a livello mondiale nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento degli alimenti. Lavorando a stretto contatto con i clienti e fornitori, offriamo prodotti per persone in più di 160 Paesi. Con oltre 23mila dipendenti in tutto il mondo, crediamo nella leadership industriale responsabile e in un approccio sostenibile al business. Il nostro motto «Tetra Pak protegge la bontà» rispecchia l’impegno per rendere gli alimenti sicuri e disponibili, ovunque.

A quali soluzioni state lavorando per avere soluzioni di packaging sempre meno impattanti sull’ambiente?

Quando pensiamo a una nuova confezione, consideriamo i requisiti che dovrà avere per essere correttamente riciclata. Progettare per il riciclo, infatti, significa integrare le considerazioni su raccolta, smistamento e riciclo dall’inizio, al momento della progettazione della confezione. Le nostre confezioni in cartone a base di cellulosa sono progettate esattamente con questo obiettivo. Aumentando il contenuto di fibre e riducendo la plastica e l’alluminio, diventano sia più interessanti per le aziende di riciclo, sia più facili da riciclare. L’ultimo esempio di questo nostro approccio riguarda la presentazione della prima confezione asettica con una barriera a base carta, che sostituisce lo strato in alluminio presente nelle nostre confezioni. Realizzata con circa l’80% di cartone, la nuova confezione aumenta il contenuto rinnovabile al 90% riducendo di un terzo l’impronta di carbonio (33%), ed è stata certificata come Carbon Neutral da Carbon Trust 2 (uno schema di certificazione volontario nato con lo scopo di incoraggiare le organizzazioni a misurare, gestire e ridurre attivamente le proprie emissioni di gas ad effetto serra). Questo lancio fa parte di un processo di validazione tecnologica su larga scala, che comprende circa 25 milioni di confezioni attualmente disponibili a scaffale in Portogallo.

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Paolo Maggi, presidente di Tetra Pak South Europe

E nelle località dove il riciclo è più difficoltoso?

Le nostre confezioni in cartone sono già riciclabili nei luoghi in cui esistono infrastrutture adeguate alla raccolta, la selezione e il riciclo. Nelle località in cui le infrastrutture di raccolta devono ancora essere create, stiamo co-investendo con le aziende di riciclo in nuove apparecchiature e impianti per migliorare le capacità di riciclo. Collaboriamo con numerosi stakeholder in tutto il mondo per promuovere la richiesta di materiali riciclati da parte del mercato e progettiamo le nostre confezioni in cartone in modo da aumentare il contenuto di fibre e l’utilizzo di materiali riciclati. A livello globale, infatti, Tetra Pak investe circa 40 milioni di euro all’anno per accelerare la raccolta e il riciclo dei cartoni per bevande. Questo, nel 2022, ha contribuito all’avvio a riciclo di 1.2 milioni di tonnellate di confezioni con un obiettivo, per il futuro, ancora più ambizioso: insieme ai partner della Alliance for Beverage Cartons and the Environment (ACE), entro il 2030 Tetra Pak ha condiviso l’obiettivo di portare al 70% il tasso di riciclo di questa tipologia di confezioni all’interno dell’Unione Europea.

Il materiale con cui è realizzata una confezione di un prodotto influisce sugli acquisti delle persone?

I consumatori oggi sono sempre più consapevoli dei problemi relativi all’ambiente e al cambiamento climatico e sempre di più questi influiscono sui loro comportamenti di acquisto. Recentemente abbiamo partecipato alla tavola rotonda organizzata dall’Osservatorio del Packaging del Largo consumo di Nomisma, all’evento Marca 2024 di Bologna, che ha presentato i risultati di una ricerca sul consumatore relativa all’importanza della sostenibilità del packaging nel carrello della spesa. I risultati di questa ricerca sono stati una conferma di quanto affermato in precedenza: oltre il 50% degli italiani, infatti, dichiara di adottare scelte di consumo più sostenibili rispetto a 5 anni fa, l’80% utilizza le informazioni presenti sul packaging per valutare gli aspetti di sostenibilità di un prodotto e come riciclare la confezione. Infine il 77% ritiene molto importante sapere come verrà riciclata la confezione del prodotto che acquista. Questa consapevolezza ha quindi un peso molto importante che sta influenzando e che influenzerà sempre di più sia l’industria che il retail, che sono chiamati a proporre soluzioni in grado di soddisfare il cambiamento in atto dei comportamenti di acquisto dei consumatori verso una maggiore attenzione ai consumi sostenibili.

A Marca 2024 avete parlato di Tetra Recart. Di cosa si tratta?

Tetra Recart è la soluzione per il confezionamento di conserve alimentari che risponde alle esigenze in costante evoluzione di consumatori, produttori e rivenditori. Le confezioni Tetra Recart sono pensate per un’ampia gamma di prodotti come salse, sughi, legumi, verdure, zuppe, piatti pronti, pet food o alimenti per la prima infanzia. Oltre a garantire la sicurezza e la protezione degli alimenti, questa soluzione è realizzata prevalentemente con materie prime rinnovabili e con il 71% di carta certificata FSC, cioè un sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale che ha come scopo la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati. Soprattutto, Recart consente di ridurre dell’83% le emissioni di anidride carbonica, un aspetto come abbiamo visto estremamente importante per i consumatori che sempre di più considerano la sostenibilità una variabile rilevante nelle proprie scelte d’acquisto.

Molti dei vostri packaging vengono utilizzati nell’industria alimentare. Come garantite la sicurezza?

Essendo parte attiva della filiera agroalimentare, aiutiamo a garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti sull’intera supply chain grazie alle nostre tecnologie e al confezionamento asettici. Vista la rapida crescita della popolazione mondiale, siamo consapevoli del fatto che è necessario tutelare quanto più possibile i prodotti alimentari e l’accesso al cibo. Il nostro confezionamento asettico protegge bevande e alimenti senza bisogno di conservanti o refrigerazione, aiutando così a renderli disponibili in maniera sicura per un maggior numero di persone, anche nelle aree remote. Abbiamo visto, inoltre, come le nostre confezioni sono state importanti durante il periodo pandemico, permettendo di avere accesso a cibi e bevande a chi non poteva uscire di casa, mantenendo inalterate le caratteristiche nutrizionali e organolettiche. Grazie all’esperienza nella microbiologia e nella tecnologia della sterilizzazione, alle apparecchiature igieniche e ai nostri controlli digitalizzati, possiamo inoltre contribuire agli standard di sicurezza degli alimenti a livello internazionale. Progettiamo quindi sistemi di gestione della qualità e diagnostica per linee di produzione alimentare in tutte le operazioni. I componenti che forniamo per l’utilizzo nella produzione seguono standard igienici e linee guida internazionali, nonché i requisiti specifici dei nostri clienti.

 

Annarita Cacciamani

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