Home » Fernando Colás, Omron: «Monitoraggio e visione cruciali per l’automazione»

Fernando Colás, Omron: «Monitoraggio e visione cruciali per l’automazione»

di Elisa Marasca
Fernando-Colas-omron-cover-ok
L’automazione industriale guida la trasformazione verso una produzione più sostenibile e adattabile. Secondo Fernando Colás, CEO di Omron Industrial Automation Europe «questo permette alle aziende di fronteggiare le sfide della supply chain globale e di soddisfare le esigenze dei clienti».

 

Gli sconvolgimenti degli ultimi anni hanno trasformato la nostra era in un periodo caratterizzato da forti rischi di natura geopolitica ed economica. Questo fenomeno spinge le aziende produttrici a ripensare i propri modelli di business in un’ottica di resilienza e flessibilità, oltre che a rivedere le proprie supply chain e relazioni globali. Mentre la pressione per integrare i principi ESG nei processi decisionali aumenta rapidamente, allo stesso tempo intelligenza artificiale (AI), data science, digital twin e tecnologie di rilevamento, monitoraggio e visione si confermano elementi sempre più essenziali per lo sviluppo di soluzioni di controllo e automazione in grado di aiutare il comparto manifatturiero ad affrontare questa nuova realtà.

Omron Corporation – il cui quartier generale europeo si trova in Olanda – opera in vari settori, tra cui quelli dell’automazione industriale, della componentistica elettronica, dei sistemi sociali e delle soluzioni per l’assistenza sanitaria e l’ambiente. Fondata in Giappone nel 1933, conta oggi circa 29mila dipendenti in tutto il mondo e offre prodotti e servizi in circa 120 Paesi. In Italia, la sede principale è a Milano.

Delle principali tendenze che influenzeranno e plasmeranno l’automazione industriale nel 2024 parla Fernando Colás, CEO di Omron Industrial Automation Europe.

Cosa si prospetta per il 2024?

Il 2024 vedrà un’accelerazione verso la produzione localizzata, un maggiore focus sull’esperienza cliente, e un’integrazione più stretta tra Operational Technology e Information Technology (OT e IT) per ottimizzare i costi della produzione flessibile. In aggiunta, l’analisi dei dati per abilitare un processo decisionale sostenibile, l’attenzione alla sicurezza con l’ispezione automatizzata e il continuo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale saranno fondamentali per il futuro dell’automazione industriale. In particolare, nel contesto delle recenti carenze di approvvigionamenti e delle sfide legate alle supply chain globali, i produttori stanno riconsiderando la logistica della produzione. Emergono due trend chiave, come accennavo prima: il modello local-for-local e l’accento sulla customer experience (CX). Il primo evidenzia la transizione verso capacità produttive localizzate, un cambiamento guidato dalla necessità di proteggere le operazioni da future crisi e ridurre la distanza dai clienti. Questa strategia richiede soluzioni trasversali e investimenti in innovazione. Allo stesso tempo, la CX diventa centrale nelle decisioni di acquisto, spingendo i produttori a offrire soluzioni piuttosto che semplici prodotti, con un focus sull’assistenza e il supporto. Inoltre, l’integrazione tra OT e IT è fondamentale. In quest’ottica, l’High-Mix Low-Volume (HMLV) Manufacturing ha raggiunto nuovi livelli di personalizzazione, in particolare nell’industria farmaceutica, e i flussi di lavoro flessibili che possono passare senza soluzione di continuità da un prodotto all’altro sono oggi una caratteristica della produzione localizzata.

interna_omron

Photo: Pixabay / Geralt

In uno scenario così complesso, quali sono le altre sfide?

La prova principale della produzione flessibile è quella di diventare economicamente vantaggiosa, mantenendo standard di sicurezza e qualità. Infatti, più variabili ci sono nel mix di produzione, maggiore è la possibilità di errori e problemi. Sperimentando sempre maggiore attenzione da parte dell’opinione pubblica e avendo maturato la consapevolezza di come la propria brand reputation possa essere distrutta in un istante, le aziende considerano oggi la sicurezza più importante che mai. Ciò sta portando allo sviluppo di sistemi di ispezione automatizzati basati sull’AI che garantiscono la sicurezza, l’integrità e la qualità di ogni singolo prodotto, anche in operazioni di dimensioni di un solo lotto.

Nell’ambito dell’automazione industriale, in che modo si sta affermando l’AI?

Sebbene nella vita di tutti i giorni il potere dell’AI potrebbe essere percepito come una minaccia, nel settore dell’automazione industriale rappresenta un’enorme opportunità, in gran parte ancora non sfruttata, per migliorare continuamente le prestazioni dei sistemi, la maggiore connettività tra i sistemi di fabbrica e il rilevamento di insight non visibili all’uomo. Questo consentirà un aumento significativo della produttività e una maggiore adattabilità ai cambiamenti del mercato. Omron sta applicando l’AI nell’edge, nella robotica, nei controllori e nei sistemi di visione. La stiamo utilizzando per identificare difetti molto piccoli nelle superfici a specchio e per rilevare eventuali inceppamenti all’interno delle macchine per imballaggio. Il nostro campo di applicazione dell’AI è l’ambiente di produzione e continueremo a esplorare e far progredire il suo utilizzo in questo campo. La prossima frontiera dell’IA consisterà nel raggiungere una maggiore connettività tra questi e altri sistemi di fabbrica e nel rilevare insight e schemi che non sono visibili all’uomo, aumentando così la produttività.

Come vede nel vostro settore il passaggio verso una produzione più sostenibile?

Nei prossimi anni, si realizzerà la transizione verso un nuovo paradigma di produzione completamente flessibile, oltre che autonoma e focalizzata su qualità, sicurezza e sostenibilità, che guiderà gli sviluppi dell’automazione. Ciò consentirà alle aziende di affrontare le sfide future della supply chain e di soddisfare le richieste dei clienti. Siamo pronti a guidare questa trasformazione insieme ai nostri partner e clienti.

 

Elisa Marasca

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento