Home » Midac: il futuro della tecnologia al litio è nel riciclo

Midac: il futuro della tecnologia al litio è nel riciclo

di Irene Cocco
cover-Midac
L’impresa veneta, famosa per la produzione delle batterie al litio, spiega i vantaggi dell’innovazione e della ricerca costanti in questo settore.


Da oltre un quarto di secolo, Midac è attiva a livello europeo nella produzione di batterie per l’avviamento, la trazione industriale e le applicazioni stazionarie. Con circa 650 dipendenti, opera principalmente nel mercato B2B, producendo nello stabilimento di Soave (Verona) sia batterie al piombo acido che al litio. «Il successo dell’impresa è dovuto all’impegno di ogni reparto e ufficio nel migliorare i prodotti e i servizi, ricercando costantemente soluzioni innovative» sostiene Matteo Cavalletti, che in Midac si occupa dell’attività di ricerca finanziata. «La fiducia accordata da clienti e partner – continua – ha contribuito al raggiungimento di importanti traguardi tecnologici e finanziari. Le sfide future includono una produzione incentrata su prestazioni ecocompatibili, qualità costruttiva, ottimizzazione della filiera e il potenziamento dell’identità italiana. La ricerca tecnologica, l’attenzione al prodotto e lo sviluppo delle risorse umane saranno cruciali per il conseguimento di nuovi obiettivi».

Quali sono i prodotti più richiesti?

midac-batterie-2

Da oltre dieci anni, per il settore industriale siamo impegnati nello sviluppo delle batterie al litio, tecnologia attualmente in forte espansione, affiancando questa innovazione alle tradizionali batterie al piombo. Le batterie al litio ci hanno aperto nuovi mercati: la nostra forza nel settore dei veicoli industriali ci ha spinto quindi a sviluppare batterie con prestazioni e caratteristiche diverse, anche per altri settori. Questa espansione ci ha permesso di penetrare in nuovi mercati, incluso quello dei mezzi che, fino a qualche anno fa, non erano elettrificati ma ora possono beneficiare delle batterie al litio.

In che modo riuscite a sviluppare un clima aziendale positivo?

L’azienda, gestita da una famiglia anziché da investitori esterni, consente di effettuare valutazioni che vanno oltre la mera considerazione finanziaria. Inoltre, la società condivide e remunera i successi dei dipendenti alla fine di ogni anno, promuovendo un forte senso di integrazione rispetto agli obiettivi aziendali. La crescita costante nel corso degli anni rende a mio avviso l’ambiente aziendale stimolante e motivante, particolarmente per i giovani.

Come valuta la vostra attenzione alla sostenibilità?

Da sempre prestiamo attenzione all’ambiente. La sostenibilità affonda le sue radici prima di tutto nell’efficientamento dell’impianto produttivo con l’installazione di impianti fotovoltaici su tutta la superficie dell’impresa, l’impiego di un tri-generatore e l’implementazione dei macchinari Industria 4.0 nello stabilimento, per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre i consumi. La gestione responsabile dell’energia è per noi una priorità, in quanto azienda energivora. Abbiamo quindi una responsabilità in più in termini ambientali.

Per quel che riguarda i nostri prodotti, Midac ha implementato una catena del valore chiusa per le proprie batterie tradizionali, utilizzando quasi esclusivamente piombo da riciclo per realizzare tutte le nostre batterie. 

Obiettivi e programmi: quali sono i più significativi nel vostro settore? 

Per quanto riguarda la tecnologia al litio, lo sviluppo di un’economia del valore chiusa è l’obiettivo. L’azienda per questo ha avviato un programma di ricerca e sviluppo, cofinanziato dalla Comunità Europea all’interno del programma IPCEI (Important projects of Common European Interest), incentrato sullo sviluppo della catena del valore delle batterie al litio, che coinvolge oltre 60 aziende. Essere parte di questa iniziativa ci offre l’opportunità di comunicare le nostre attività e crescere in termini di visibilità, ci consente di veicolare messaggi e prodotti, di partecipare a convegni di settore e contribuire alla crescita dell’ecosistema delle batterie in Europa.

Midac-interna

Inoltre, stiamo finalizzando la realizzazione di un impianto di smaltimento per batterie, iniziativa che comporta un cambiamento significativo sotto molti punti di vista: tecnologico, di know-how, organizzativo e anche mentale.

MIDAC è socia di un consorzio italiano (Ecopower) che raccoglie nel mercato le batterie al litio esauste; il nostro lavoro consisterà nello smontarle e valutarne un reimpiego. L’invecchiamento, infatti, di una batteria al litio è simile a quello di una persona: con l’avanzare degli anni ha minori prestazioni in fatto di potenza energetica, ma ciò non significa che non può essere impiegata là dove è richiesta minore forza. Se, invece, la batteria non dovesse risultare idonea per una “seconda vita”, verrà avviata al riciclo presso l’impianto Midac (la costruzione dello stabilimento pilota è prevista entro il 2024). Questo processo consentirà di recuperare materie prime essenziali per la fabbricazione di nuove celle, contribuendo alla produzione di nuovi pacchi batteria.

Continuando a guidare il cambiamento con responsabilità e innovazione, Midac si conferma un esempio concreto di come l’industria possa evolvere in armonia con l’ambiente e le comunità che serve.

 

Irene Cocco

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento