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Innovazione italiana e ricerca costante: la filosofia di Berlin Packaging

di Alessandro Dattilo
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Damiano Cavedon, Market Leader Italy di Berlin Packaging, esplora il contributo dell’innovazione e del design italiano nella crescita aziendale, evidenziando le strategie di sostenibilità e le collaborazioni di successo.

 

Fondata oltre un secolo fa negli Stati Uniti, Berlin Packaging è oggi conosciuta in tutto il mondo. Con una strategia di espansione iniziata nel 2016, ha recentemente acquisito numerose realtà in Europa, Medio Oriente e Africa. Damiano Cavedon, Market Leader Italy, ci spiega come l’azienda ha utilizzato il talento italiano per espandersi nei mercati esteri, adottando pratiche sostenibili e collaborando con eccellenze locali.

 

Come è nata la vostra azienda e qual è stato il percorso per arrivare alle dimensioni attuali?

Berlin Packaging è un hybrid packaging supplier presente a livello mondiale, specializzato nella fornitura di packaging in vetro, in plastica e in metallo e chiusure. Rappresenta una storia di successo che prosegue ormai da oltre 100 anni servendo svariate tipologie di mercato: food&beverage, beauty, home fragrance, pharma, industrial e tanti altri. Con sede globale a Chicago, dal 2016 l’azienda ha innescato un processo di crescita che ha portato a una rapida espansione nei mercati EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

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L’avventura è partita con l’acquisizione di Bruni Glass, realtà con oltre 40 anni di esperienza nella fornitura di packaging in vetro di alta gamma per vini, distillati, prodotti food, gourmet e home fragrance e da allora l’azienda ha finalizzato 29 acquisizioni in EMEA. In Italia, ricordiamo Pentapackaging, fornitore di packaging di plastica di Bergamo e Newpack, azienda del settore del packaging in vetro per il wine, nel 2020; Glassline, azienda specializzata in contenitori per vino e olio d’oliva, nel 2021 e Panvetri, azienda di packaging in vetro e metallo per i settori del vino e dell’olio d’oliva con sede a Modugno, in provincia di Bari, nel 2022. Inoltre, nel mondo beauty a fine 2021 abbiamo acquisito Premi, fornitore globale di packaging specializzato in soluzioni innovative per il beauty, con sede centrale a Milano.

In che modo l’estro italiano si sposa con l’innovazione nel settore del packaging? Quali sono gli elementi distintivi che rendono il Made in Italy un punto di riferimento per l’industria?

Il fatto che il nostro headquarter EMEA sia in Italia, a Milano è per noi molto importante. Ci permette di sfruttare un’expertise che solo un territorio unico come quello italiano può offrire. Inoltre Milano è una città rinomata per innovazione e design che ci permette di trarre grande ispirazione da ciò che respiriamo nel quotidiano, e ci permette di forgiare idee e novità per l’industria del packaging. L’Italia è stato il punto di partenza per la crescita dell’azienda in Europa e gli investimenti nel nostro Paese hanno portato alla creazione di una posizione di mercato rilevante. Per quanto riguarda il made in Italy, da sempre Berlin Packaging ha desiderato mantenere in Italia una forte impronta locale: tutte le realtà che sono entrate a far parte dell’azienda hanno un valore intrinseco molto importante e sono state scelte perché eccellenze sul loro territorio. Il nostro è un Paese particolarmente legato al settore food&beverage e spesso ci siamo concentrati su canali che riguardano questo mondo, con soluzioni pensate per conserve, olio, aceto, bevande, spirits e vino, ecc. Inoltre, prendiamo spunto quotidianamente dall’artigianalità tipica italiana e cerchiamo di esprimerla attraverso il packaging che deve rappresentare i nostri clienti: proponiamo soluzioni tailor made ponendo l’accento sulla personalizzazione dell’offerta. Tutto questo processo è reso possibile dall’estro e dalla creatività messa in campo da Studio One Eleven, la divisione di design e innovazione dell’azienda, che è in grado di ascoltare le richieste del cliente e partire dalle sue esigenze per proporre soluzioni altamente personalizzate e molto valorizzanti.

Qualche esempio di collaborazione made in Italy?

Esempio concreto di questo approccio è la collaborazione con De Nigris, realtà d’eccellenza del Bel Paese specializzata nella produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP, da cui è nato un prodotto 100% Made in Italy, a partire dalle materie prime, fino al processo produttivo e allo sviluppo del packaging. Nell’intento di rappresentare il prodotto di punta dell’azienda, la “Ricetta De Nigris”, attraverso un packaging identitario e riconoscibile, è stato realizzato una nuova soluzione che accanto alla funzionalità è in grado di esprimere la qualità premium del prodotto.  Studio One Eleven è intervenuto sulle linee, la spalla, il fondo e la sezione della bottiglia realizzando un prodotto esclusivo, in linea con la qualità del contenuto. Infine, ampia attenzione è stata riposta nella valorizzazione dell’identità del prodotto, sottolineata non solo dalla forma originale della bottiglia, ma anche dall’elegante logo in embossing.

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Quali iniziative state adottando per promuovere pratiche sostenibili e ridurre l’impatto ambientale dei vostri prodotti?  

Siamo ben consapevoli che la sostenibilità ambientale sia un punto cruciale per qualsiasi tipo di azienda, ed è una necessità che riscontriamo sempre di più nei nostri clienti e nei consumatori. Per questo abbiamo iniziato un dialogo con tutti gli attori del processo di ideazione, creazione e inserimento sul mercato del prodotto. Questo ci ha permesso di intervenire in vari modi sulla nostra offerta: utilizzando per la creazione di packaging materiali riciclati e promuovendo maggiore circolarità e riciclabilità, ideando progetti che  già in fase di progettazione siano più attenti agli aspetti sostenibili adottando criteri comparabili e misurabili condivisi con i diversi attori della filiera e integrati in tutto il processo produttivo, ponendo l’accento sul riciclo ma anche sul riuso tramite prodotti durevoli nel tempo ma anche ricaricabili.

Il concetto di “hybrid packaging” è al centro della vostra strategia. Come questo approccio ibrido contribuisce alla creazione di soluzioni di imballaggio più efficienti e sostenibili? Quali sono i vantaggi per clienti e stakeholder?

Il fatto che la nostra realtà sia un hybrid packaging supplier significa che per sua natura è svincolata da ogni attività produttiva, ma al contempo è tale da assicurare che l’intera filiera del packaging venga realizzata sotto la regia di un unico partner. Questo ci permette di avere una visione molto ampia per offrire al cliente la soluzione migliore senza vincolarci a determinati materiali o procedure produttive anche in termini di sostenibilità. Non c’è un materiale che sia in assoluto e a priori più sostenibile di un altro e la sostenibilità di un packaging dipende da tanti elementi, non solo dal materiale. Così il modello di business di Berlin Packaging offre libertà nell’utilizzo di materiali e di processi che possono essere perfezionati con diversi interventi. Abbiamo sviluppato un vero e proprio modello di sostenibilità, chiamato “C.O.R.E.” (Circolarità, Ottimizzazione, Reuse&Refill, Environmental services). È un approccio che considera l’economia circolare utilizzando, dove possibile, materiale riciclato e riciclabile, ottimizza il packaging riducendo i materiali o i componenti oppure aumentando la shelf life del prodotto, considera soluzioni strategiche per un possibile “reuse e refill” del packaging da parte dell’utente finale e offre consulenza per rendere la filiera più sostenibile scegliendo adeguati punti di produzione rispetto ai punti di consegna e consumo.

Infine, in alcune situazioni, per ridurre l’impatto ambientale del packaging, collaboriamo con partner terzi che si occupano di compensare le emissioni generate lungo il ciclo di vita del prodotto, come nel caso della bottiglia Helium Mixology: leggera, con un elevato contenuto di vetro riciclato e con un programma di compensazione delle emissioni generate dalla sua produzione.

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Il concetto di innovazione spesso include anche la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. In che modo Berlin Packaging si impegna a rimanere all’avanguardia nell’industria del packaging, anticipando le tendenze emergenti?

L’innovazione e la ricerca sono aspetti importantissimi del DNA di Berlin Packaging. Il nostro Studio One Eleven ci permette di distinguerci grazie a competenze di livello mondiale e una profonda conoscenza del panorama del packaging, con esperti che seguono i trend di mercato e li analizzano perché possano essere utili al posizionamento finale del prodotto. Recentemente, in occasione del lancio di nuove proposte per il mondo spirits, abbiamo presentato il nostro distintivo approccio creativo e corale per questo mercato basato sul design thinking che garantisce il successo dei nostri progetti e che ben spiega come ci muoviamo per essere sempre all’avanguardia. Ogni progetto viene valutato attentamente e gestito con un approccio completo: design e progettazione del prodotto, prototipazione, decorazione, packaging secondario e branding. Così riusciamo a offrire la soluzione di packaging ottimale per qualsiasi esigenza: innovativa, sostenibile, all’avanguardia e personalizzata. La strategia di apertura verso i clienti permette di lavorare al loro fianco per offrire tutte le competenze specifiche nel settore. Naturalmente, il progetto esalta sempre l’identità del brand in concomitanza con la sua storia e le peculiarità del prodotto.

Le componenti chiave del quadro operativo includono l’intelligence di mercato, un approccio basato sul design thinking che mira all’innovazione, in cui Studio One Eleven svolge un ruolo fondamentale, ma anche figure di vendita, marketing e altri esperti di settore. Inoltre, il packaging viene allineato alle dinamiche del mercato di riferimento, creando una proposta di valore completa che mira a posizionare il prodotto nel giusto contesto.

 

 

Alessandro Dattilo

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