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Lo stato dell’AI nei primi sei mesi del 2024: innovazioni e sfide

di Alessandra Valorosi
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Nel 2024 continuano le innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale (AI): l’approvazione dell’AI Act da parte del Consiglio europeo cerca di regolare un fenomeno in rapida evoluzione.

 

Dai nuovi modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) ai progressi nella regolamentazione, i primi sei mesi dell’anno hanno visto un’accelerazione significativa nell’implementazione e nell’impatto dell’AI in vari settori. Secondo un rapporto di AGI di giugno 2024, nei primi sei mesi di quest’anno in Italia è cresciuto il numero dei finanziamenti in startup innovative del 3% rispetto all’anno precedente, nonostante un calo nell’ammontare totale dei finanziamenti. Questa tendenza riflette una crescente fiducia nelle potenzialità dell’AI, con un focus particolare su soluzioni innovative che possono trasformare vari settori, dall’industria alla sanità.

L’impatto dell’AI nell’istruzione

L’AI Index Report 2024, pubblicato dallo Human-Centered AI Institute di Stanford, evidenzia l’influenza crescente dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’istruzione. Il rapporto sottolinea l’uso diffuso di strumenti come ChatGPT e l’aumento dei programmi di studio in AI, specialmente in Nord America ed Europa. Tutto questo sta trasformando il modo in cui gli studenti apprendono e interagiscono con le tecnologie, preparando una nuova generazione di professionisti altamente qualificati nel campo dell’AI.

I primi mesi del 2024 hanno anche visto il lancio di nuovi modelli linguistici di grandi dimensioni, come Sora AI di OpenAI e Gemini 1.5 di Google. Questi modelli sono progettati per comprendere, generare e manipolare il linguaggio umano su larga scala, offrendo prestazioni avanzate e una maggiore efficienza computazionale. L’adozione di questi modelli sta rivoluzionando settori come il customer service, la creazione di contenuti e l’automazione dei processi aziendali.

Il 2024 ha anche segnato un passo avanti significativo nella regolamentazione dell’AI con l’approvazione dell’AI Act da parte del Consiglio europeo. Questa normativa storica mira a garantire che i sistemi di AI immessi sul mercato europeo siano sicuri e rispettino i diritti fondamentali. L‘AI Act introduce regole rigorose per i sistemi di AI ad alto rischio, richiedendo disposizioni integrate per la mitigazione dei rischi e la supervisione umana quando necessario. Questo regolamento rappresenta un punto di svolta per la governance dell’AI, stabilendo standard elevati per la trasparenza e la responsabilità.

Robot handshake human background, futuristic digital age

Photo: Freepik / rawpixel.com

Applicazioni e sfide

Durante gli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale 2024, esperti e leader del settore hanno discusso come l’AI stia migliorando i processi industriali, dalla manutenzione predittiva alla logistica. Per esempio, l’uso di algoritmi per rilevare anomalie e prevedere guasti sta rendendo le operazioni più efficienti e riducendo i costi operativi. Inoltre, l’AI sta trasformando il settore dell’energia, con previsioni automatizzate che ottimizzano la catena di valore dell’energia elettrica.

Nonostante i progressi, l’adozione dell’AI presenta però diverse sfide. Una delle principali è la carenza di talenti qualificati, con il 37% dei leader aziendali che si sente impreparato a gestire le questioni relative ai talenti legati all’AI. Inoltre, la fiducia e la trasparenza rimangono preoccupazioni centrali, con solo il 36% delle aziende che misura la fiducia e l’engagement dei lavoratori nell’AI.

I primi sei mesi del 2024 hanno quindi dimostrato che l’AI è destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nella nostra società, perché sta trasformando settori chiave e creando nuove opportunità. Tuttavia, per massimizzare il potenziale dell’AI, è essenziale affrontare le sfide legate alla carenza di talenti e alla costruzione di fiducia. Guardando avanti, il 2024 promette di essere un anno cruciale con ulteriori innovazioni e sviluppi che continueranno a ridefinire il panorama tecnologico globale.

 

Alessandra Valorosi

Photo cover: Freepik / DC Studio

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