Home » Strategie di crescita tecnologica nel settore aerospaziale e della difesa (video panel 5)

Strategie di crescita tecnologica nel settore aerospaziale e della difesa (video panel 5)

di Annarita Cacciamani
innovation-hero-panel-4-ok
Nell’ultima puntata di “Innovatori Made In Italy 2024”, l’evento organizzato dalla redazione del nostro magazine per lanciare l’Innovation Hero Club, abbiamo ascoltato le esperienze di Andrea Pizzarulli, Aurora Bontade, Matteo Trotti, Marco Giletta, Cinzia Petroni. Ecco il resoconto scritto e il video della quinta tavola rotonda (pubblicata sul sito di Forbes Italia).

 

La tecnologia applicata a settori delicati e strategici quali la difesa e l’aerospazio è stata il tema sviluppato nell’ultimo panel dell’evento Innovatori Made In Italy 2024, nel corso del quale è stato lanciato l’Innovation Hero Club. La giornata, promossa da Innovation Hero, è stata ospitata dall’Auditorium della Ducati ed è stata ripresa dalle telecamere di Forbes Italia.

Speaker della quinta tavola rotonda, moderata da Roberta Maddalena, giornalista di Forbes Italia, e da Manuele Lucisano, CEO di The IES Group e direttore editoriale di Innovation Hero, sono stati Andrea Pizzarulli, co-founder e CEO di Civitanavi Systems, Aurora Bontade, Chief Growth Officer di Argotec, Matteo Trotti, Chief Quality Officer di D-Orbit, Marco Giletta, VP Applications Continental Europe SME di Oracle e Cinzia Petroni, Compliance Officer di Secondo Mona. I relatori hanno raccontato come la tecnologia e l’innovazione siano indispensabili per un’azienda che vuole continuare a crescere.

 

In fondo all’articolo, il video integrale della quinta tavola rotonda (su Forbes Italia)

 

Andrea Pizzarulli: «L’innovazione ci fa emergere in un settore di colossi»

Civitanavi Systems, con sede a Civitanova Marche (in provincia di Macerata), è specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di navigazione e stabilizzazione inerziale per l’industria aerospaziale, nautica e non solo. Nata in uno scantinato come tante aziende tecnologiche statunitensi, in poco più di 10 anni ha conosciuto una crescita importantissima. «Le nostre sono tecnologie basate su fibra ottica ed elettronica. Sono sensori molto accurati in grado di dare e di mantenere la posizione per molto tempo. Le piattaforme inerziali si usano quando non si può usare il GPS, per esempio in volo o sott’acqua o, purtroppo, in zone di guerra», ha spiegato il CEO Andrea Pizzarulli.

andrea-pizzarulli-ok

L’innovazione quindi è il mezzo utilizzato dall’azienda per emergere in un settore fatto da colossi. «Abbiamo utilizzato sensori ‘a basso costo’ per sviluppare i nostri sistemi. Ci siamo concentrati sulla progettazione di applicazioni safety critical, cioè applicazioni delicatissime perché se il sistema inerziale ha un difetto l’aereo cade o il razzo che porta in orbita un satellite perde la missione. Questa specializzazione ci ha portato ad emergere. Poi siamo cresciuti anche attraverso acquisizioni, investendo su progetti di ricerca per rimanere competitivi. La tecnologia è alla base di tutto, senza non si cresce».

Aurora Bontade: «È importante fare sistema tra pubblico e privato»

Anche Argotec è attiva nel settore dell’ingegneria aerospaziale. Un satellite realizzato dalla space company torinese, tra l’altro, è stato utilizzato nel corso di una recente missione Nasa. Un traguardo che, secondo Aurora Bontade, «è il risultato degli investimenti fatti in innovazione, ricerca e sviluppo». Per Bontade è importante fare sistema. Significa che le aziende piccole, medie e grandi aziende, le istituzioni, i poli di ricerca, le università devono collaborare.

aurora-bontade-ok

«In questi mesi abbiamo raggiunto il risultato di essere l’unica azienda italiana selezionata dalla Nasa come fornitore: è il frutto della nostra visione di creare un ponte tra Italia e Stati Uniti, dove abbiamo una sede», ha aggiunto. L’azienda ha da poco aperto lo Space Park, la nuova sede in Italia. Oltre ad essere la sede della produzione, sarà anche un acceleratore industriale pronto ad accogliere start-up.

Matteo Trotti: «Usiamo la tecnologia per rimuovere i detriti dallo spazio»

D-Orbit si occupa di economia circolare spaziale, cioè di sviluppare sistemi per pulire lo spazio dai detriti. D-Orbit è anche la prima azienda al mondo del settore aerospazio a essere certificata come B-Corp. «Nasciamo con l’idea di creare una logistica spaziale per trasportare cose e poi anche persone da e per lo spazio. Il nostro primo progetto è il motore intelligente per spostare i satelliti dall’orbita quando arrivavano a fine vita, vale a dire per rimuovere i detriti spaziali. Da sempre quindi siamo attenti alla sostenibilità», ha spiegato Matteo Trotti.

Matteo-Trotti-ok

«Stiamo partecipando ai tavoli per la scrittura di normative che vadano a ridurre e poi a evitare la produzione di detriti o di satelliti non funzionanti rimasti in orbita. Dal punto di vista tecnologico abbiamo lanciato sistemi che aiutano i satelliti a rientrare in atmosfera quindi a liberare l’orbita», ha aggiunto. Il futuro per lui è nella creazione di satelliti capaci di andare a fare delle missioni di rifornimento in orbita. 

Marco Giletta: «Oggi solo il 5% delle PMI usa l’intelligenza artificiale»

Oracle è una multinazionale dell’informatica nata ormai 40 anni fa sulla base di un’intuizione, ossia l’importanza del dato quale elemento per acquisire un vantaggio competitivo. L’azienda si è evoluta poi nel tempo. «Oggi offriamo ai nostri clienti una suite completa di applicativi per gestire il loro business. I nostri sistemi possono essere impiegati nella gestione del personale, nell’esperienza del cliente, nella gestione della catena di approvvigionamento e nella pianificazione finanziaria, oltre che per scopi specifici a un determinato settore. Abbiamo investito molto sui data center e sul cloud per potenziare i nostri servizi», ha spiegato Marco Giletta, VP Applications Continental Europe SME di Oracle.

marco-giletta-1

La grande rivoluzione che il settore della tecnologia si appresta ad affrontare è sicuramente l’intelligenza artificiale. «Sempre più aziende ci chiedono come utilizzarla. C’è un grosso potenziale di sviluppo in questo ambito perché oggi solo il 5% delle PMI la usa. Nelle nostre soluzioni l’intelligenza artificiale è presente in maniera nativa per semplificare il lavoro alle aziende. Abbiamo lanciato sul mercato una serie di idee che aiuteranno il lavoro di tanti professionisti di vari settori migliorandone la qualità», ha evidenziato.

Cinzia Petroni: «La nostra sfida? rendere il volo sostenibile»

Ultima speaker della tavola rotonda è stata Cinzia Petroni, Compliance officer di Secondo Mona, azienda che sviluppa sistemi di alimentazione per aeromobili da oltre 100 anni. «La sostenibilità del volo non è certo un tema semplice su cui lavorare. Dal 2007 abbiamo potenziato gli investimenti in ricerca e sviluppo perché senza la ricerca e lo sviluppo non si va da nessuna parte», ha spiegato Petroni.

cinzia-petroni-ok

Quindi, l’azienda ha cominciato a sostituire i materiali metallici che sono fortemente impattanti dal punto di vista ambientale con materiali plastici: polimeri che sostanzialmente hanno la stessa efficacia ma hanno un impatto ambientale molto ridotto. «Altro passaggio è stato soffermarci sui processi di trattamento a cui vengono sottoposti i prodotti che poi vengono installati sui velivoli. L’obiettivo è introdurre nel sistema di alimentazione dei velivoli carburanti che siano a più basso impatto ambientale, quindi carburante vegetale o addirittura idrogeno».

 

>> Guarda il video integrale della 5a tavola rotonda su Forbes Italia

>> Leggi il resoconto della 1a tavola rotonda (con il video integrale su Forbes Italia)

>> Leggi il resoconto della 2a tavola rotonda (con il video integrale su Forbes Italia)

>> Leggi il resoconto della 3a tavola rotonda (con il video integrale su Forbes Italia)

>> Leggi il resoconto della 4a tavola rotonda (con il video integrale su Forbes Italia)

>> Leggi il resoconto dell’intero evento (tutte e 5 le tavole rotonde)

Annarita Cacciamani

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento