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Italia e imballaggi: puntare sulle “4R” tra innovazione e sostenibilità

di Elisa Marasca
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L’Italia si confronta con le sfide europee sulla plastica e punta verso un futuro più sostenibile attraverso la riduzione, il riutilizzo, il riciclo e il recupero, tra innovazione e regolamentazioni stringenti.

 

Viste le ultime misure prese dall’Unione Europea sulla riduzione della plastica, ora la sfida è quella di migliorare il riciclo e favorire la transizione verso materiali eco-compatibili. Ma non è l’unico aspetto che l’Italia si trova ad affrontare in questo ambito. Il settore degli imballaggi, per esempio, sta subendo una grande trasformazione. 

«La Commissione Europea ha fornito delle precise indicazioni (Decisione 97/129/CE) secondo le quali tutti gli imballaggi devono descrivere il tipo di materiale e anche le informazioni riguardanti il corretto smaltimento o raccolta differenziata, se destinati al consumatore finale», spiega Manuele Lucisano, CEO di The IES Group e direttore editoriale di questo magazine. «Per questo forniamo sempre ai clienti tutte le informazioni per poter conferire correttamente il rifiuto allo smaltimento o alla raccolta differenziata sia dei prodotti che degli imballaggi», aggiunge.

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Photo: Pixabay / Shirley810

Recentemente, infatti, l’aumento degli imballaggi dovuto a nuovi stili di vita post-Covid (come e-commerce e consegne a domicilio) ha incrementato la quantità di rifiuti, con ogni cittadino dell’UE che secondo l’Eurostat genera quasi 40 kg di rifiuti plastici da imballaggio ogni anno. Cresce anche la quantità riciclata, e l’Italia è è già due punti sopra l’obiettivo del 70% fissato dall’UE per il 2030, ma le stime OCSE dicono che la produzione di plastica triplicherà entro l’anno 2060, e il riciclo non sembra la soluzione principale.

Spiega il CEO di The IES Group: «Dobbiamo puntare maggiormente su ricerca e sperimentazione per trovare soluzioni innovative che rispettino l’ambiente. Un esempio? Investire sulle cosiddette 4R: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero. Ridurre vuol dire razionalizzare i prodotti evitando l’overpackaging, cioè l’eccessivo imballaggio: in questo modo possiamo stampare meno plastica. Riutilizzare significa riutilizzare il materiale quando possibile mentre con il Riciclo si trasformano i materiali recuperati, riducendo così i rifiuti. Infine il Recupero, riadattando prodotti per nuovi usi. Le emissioni vanno ridotte a monte – conclude Lucisano – non basta compensarle piantando alberi».

 

Elisa Marasca

Photo cover: Pexels / Sarah Chai 

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