«Puntiamo a creare una sorta di “Internet” dello spazio per avere una comunicazione satellitare efficace». Jonata Puglia, co-fondatore di Leaf Space, racconta la crescita di un’azienda italiana che si occupa di telecomunicazioni satellitari e di come utilizzare i satelliti per migliorare la qualità della nostra vita.
Trasmettere informazioni rapidamente da Marte alla Terra, passando per la Luna. È il futuro, forse neanche troppo lontano, a cui sta lavorando Leaf Space, azienda italiana con sede in provincia di Como che si occupa di telecomunicazioni satellitari. Durante la 75esima edizione dell’International Astronautical Congress (IAC 2024) a Milano abbiamo incontrato il co-fondatore Jonata Puglia, che ci ha riferito come un sistema di comunicazione tra satelliti e Terra rapido, stabile e sicuro possa avere tante applicazioni importanti. «Solo un esempio: aiutare a capire dove ci sono incendi o calamità naturali per rendere più rapidi gli interventi di soccorso», ha chiarito.

Jonata Puglia
Di cosa si occupa nello specifico Leaf Space?
Siamo nel mondo delle telecomunicazioni satellitari e ci dividiamo sostanzialmente in due parti: una gestisce l’infrastruttura di antenne che abbiamo in varie aree del mondo; l’altra gestisce il software che abbiamo sviluppato per coordinare le antenne. L’obiettivo è avere un sistema di comunicazione semplice e a basso costo. Quando un satellite viene messo in orbita e fa rilevazioni verso la Terra, il nostro scopo è di utilizzarli per migliorare la qualità della nostra vita. Ci sarà sempre più bisogno di un collegamento efficiente tra lo spazio e la Terra, quindi stiamo lavorando per creare una rete di connessione veloce in modo che dallo spazio si possano mandare velocemente i dati sulla Terra e utilizzarli come facciamo con le linee telefoniche. Insomma, vogliamo creare un Internet dello spazio! Pensiamo a quando l’uomo sarà in piante stabile sulla Luna o su Marte: ci sarà bisogno di potersi connettere rapidamente con la Terra. Ecco, vogliamo fare questo.
Quali progetti e novità avete presentato a IAC 2024?
Abbiamo raccontato gli ultimi sviluppi della nostra azienda. Lo scorso anno abbiamo chiuso un ciclo di 40 milioni di investimenti. Abbiamo esteso il nostro network di antenne, arrivando a 26. Ne abbiamo previste altre 10 entro inizio 2025. Abbiamo poi migliorato il nostro software e, in occasione dei 10 anni della nostra azienda, abbiamo effettuato un’operazione di restyling della nostra brand identity. Infine, abbiamo presentato la nuova amministratrice delegata, Cristina Zanchi, proveniente dal mondo delle telecomunicazioni terrestri, settore con il quale vogliamo “contaminarci”.
Avete in corso collaborazioni con università o istituzioni?
Collaboriamo con Agenzia Spaziale Europea, Agenzia Spaziale Italiana, Politecnico di Milano, Università La Sapienza. Finora il nostro focus è stato soprattutto commerciale, ora è il momento di iniziare a sviluppare anche rapporti istituzionali.
Che impatto ha la comunicazione satellitare sulla nostra vita quotidiana?
Se parliamo di 5G e di 6G, il satellitare è e sarà importantissimo. Ci prefiggiamo l’obiettivo di arrivare ad avere dati in tempo reale, in modo che il dato satellitare diventi un’informazione in più a nostra disposizione per prendere decisioni in modo rapido e ottimizzare tempi e costi. Ciò potrà essere utile per la viabilità, per la protezione civile, per le rotte navali e aeree e per tanti altri settori.
Una comunicazione satellitare efficiente può aiutare anche ad arginare il fenomeno dell’inquinamento dello spazio?
Decisamente. Se sono in connessione stabile con il satellite posso riuscire a rintracciarlo prima che si spenga. Quando si vanno a riprendere, poi, è necessario il controllo umano quindi essere sempre in connessione migliora di gran lunga queste operazioni, ottimizzando tempi e costi anche ambientali.

