Giovanni Martucci di Scarfizzi, Business Development and Sales Director Italy dell’azienda di tecnologie spaziali Starion Group, spiega che l’uso delle tecnologie spaziali e l’analisi dei dati possono trasformare dati complessi in strumenti operativi per sicurezza e sostenibilità.
Starion Group, azienda con quartier generale in Belgio e una divisione anche in Italia, si occupa di sviluppare tecnologie spaziali: dall’integrazione di applicazioni avanzate come intelligenza artificiale e cybersicurezza, ai progetti innovativi presentati all’evento IAC 2024. Giovanni Martucci di Scarfizzi (Business Development and Sales Director Italy di Starion Group) presenta ad Innovation Hero i principali progetti dell’azienda, sottolineando come possano rendere più efficiente il monitoraggio del territorio in ottica di controllo e prevenzione.
Di cosa si occupa Starion e come si posiziona in Italia?
Starion Group è un’azienda del settore spaziale, la cui vision si fonda sull’idea di un futuro dove le tecnologie spaziali contribuiscono al progresso della società e alla salvaguardia del pianeta. L’azienda opera con un forte focus sulla tecnologia e sull’innovazione, specializzandosi in quattro aree chiave: intelligenza artificiale (AI), analisi dei dati, digitalizzazione dei processi ingegneristici e cybersicurezza. Nell’ambito dell’AI, integriamo algoritmi avanzati per sviluppare applicazioni mirate all’ottimizzazione dell’efficienza operativa e alla valorizzazione dei dati acquisiti. Attraverso l’utilizzo di sistemi di machine learning, è in grado di svolgere analisi approfondite e produrre previsioni sia strategiche che operative.

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Per quanto riguarda l’analisi dei dati, l’azienda offre servizi finalizzati all’estrazione del valore dai dati attraverso sistemi di analisi automatica, dashboard interattive e una reportistica avanzata. Questi strumenti consentono alle aziende di prendere decisioni informate e basate su informazioni affidabili e facilmente fruibili.
Starion svolge inoltre un ruolo fondamentale nella digitalizzazione dei processi ingegneristici per l’ambito spaziale. La società supporta la progettazione delle missioni adottando l’approccio MBSE (Model-Based System Engineering) e implementando metodologie innovative come il Concurrent Design. Ha creato il software CDP4-COMET, soluzione già adottata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e da grandi aziende del settore, che permette di svolgere analisi dettagliate e valutazioni comparative nelle prime fasi di sviluppo delle missioni spaziali.
Infine, nell’ambito della cybersicurezza, siamo all’avanguardia nel dominio spaziale, grazie anche alla collaborazione con la consociata Nexova per la realizzazione del “Cyber Range” per ESA, nel centro ESEC in Belgio, e fornisce supporto allo sviluppo del centro operativo di sicurezza (SOC) dell’Agenzia stessa. Inoltre, ha sviluppato il sistema “CITEF”, cioè una piattaforma avanzata per il training e la valutazione delle posture di sicurezza informatica. Grazie a queste competenze, Starion collabora con istituzioni e imprese. Recentemente, Starion ha anche avviato, in Italia, le attività per la realizzazione del SOC (Security operations center) dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Quali progetti e novità avete presentato a IAC 2024?
Durante IAC 2024, Starion ha presentato due progetti molto rilevanti: SAFEPLACE, una piattaforma per la gestione delle crisi, ed ESMS, un sistema per il monitoraggio dello spettro RF (Radio Frequency). SAFEPLACE, sviluppato nell’ambito del programma ESA Civil Security from Space (CSS), combina dati da satelliti, droni e sensori IoT con algoritmi di IA. Il sistema permette di monitorare in tempo reale emergenze come incendi o inondazioni, migliorando il coordinamento tra soccorritori e istituzioni. Verrà testato in Belgio e Spagna attraverso simulazioni pratiche per ottimizzarne l’efficacia.

stand Starion Group a IAC 2024
ESMS (European RF Spectrum Monitoring Service) è una tecnologia innovativa per il monitoraggio dello spettro radiofrequenza tramite satelliti di nuova generazione. Questo sistema analizza in tempo reale l’uso dello spettro, individuando interferenze o usi non autorizzati, e supporta la sicurezza di settori strategici come telecomunicazioni, aviazione e gestione emergenze. I regolatori e i governi potranno utilizzarlo per ottimizzare una risorsa fondamentale come lo spettro radiofrequenza.
Entrambi i progetti dimostrano come l’uso delle tecnologie spaziali e l’analisi dei dati avanzate possano trasformare dati complessi in strumenti operativi per sicurezza e sostenibilità. SAFEPLACE, ad esempio, utilizza immagini satellitari per identificare rapidamente le aree colpite da emergenze, mentre ESMS fornisce una panoramica precisa sull’uso dello spettro RF. Durante IAC2024, Starion ha sottolineato il valore della collaborazione tra industria, enti pubblici e comunità scientifica per affrontare le sfide globali. SAFEPLACE ed ESMS incarnano l’impegno verso soluzioni etiche, innovative e sostenibili.
Che ruolo ha l’intelligenza artificiale nella vostra attività?
L’intelligenza artificiale è un pilastro fondamentale per Starion, con un Competence Center italiano che guida lo sviluppo tecnologico. L’azienda utilizza IA per analizzare dati provenienti dall’osservazione della Terra, trasformando immagini satellitari in informazioni utili per vari settori: gestione ambientale, sicurezza, preservazione del patrimonio culturale e monitoraggio climatico. Con tecnologie di machine learning e deep learning, Starion riesce a rilevare variazioni nei pattern naturali, come la deforestazione o lo scioglimento dei ghiacci, fornendo analisi rapide e accurate. L’azienda sviluppa anche digital twin per simulare scenari catastrofici, come incendi o alluvioni, permettendo interventi proattivi e migliorando la preparazione delle organizzazioni. L’osservazione della Terra supportata dall’IA non si limita a sfide globali, ma include il monitoraggio in tempo reale di infrastrutture critiche, garantendo sicurezza e continuità operativa.

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Collaborate con università e istituzioni?
Le collaborazioni con università e istituzioni rappresentano un aspetto centrale per Starion. L’azienda lavora con enti di ricerca per integrare conoscenze avanzate nelle sue soluzioni. Ha finanziato borse di studio come quella per il master Spices dell’Università di Bologna e ha avviato tirocini con il Politecnico di Torino, che includono opportunità internazionali, come stage nella sede olandese del gruppo. Queste partnership favoriscono lo sviluppo di soluzioni innovative grazie alla combinazione di competenze accademiche e industriali.
Come è strutturata e si sviluppa la vostra attività di ricerca?
L’attività di ricerca e sviluppo è principalmente basata su progetti finanziati da agenzie spaziali, istituzioni di ricerca e programmi internazionali, tra cui l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Horizon Europe. Questi finanziamenti sono essenziali per sviluppare tecnologie avanzate e mantenere competitività, consentendo di affrontare sfide tecnologiche complesse. Le collaborazioni con ESA permettono di sviluppare tecnologie per l’esplorazione spaziale, il monitoraggio terrestre e le comunicazioni satellitari, rispettando i più alti standard di qualità e sicurezza. Di recente, Starion ha avviato con ASI progetti focalizzati su tecnologie per il monitoraggio del territorio, l’analisi dei dati spaziali e la gestione delle risorse, contribuendo all’autonomia tecnologica italiana e alla leadership nazionale nel settore spaziale.
Starion partecipa anche a programmi europei come Horizon Europe, che favoriscono collaborazioni con università, centri di ricerca e altre aziende, creando un ecosistema dinamico per l’innovazione. Questi progetti sostengono tecnologie con forte impatto sociale, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea. In Italia Starion concentra la ricerca su due aree principali: AI per lo sviluppo di soluzioni avanzate di analisi e automazione e applicazioni downstream, legate all’osservazione della Terra, per sfruttare dati satellitari in applicazioni operative.
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