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Adriano Meta: «Progettiamo radar per generare immagini con qualsiasi condizione atmosferica»

di Annarita Cacciamani
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Il fondatore di MetaSensing spiega come le prestazioni sempre più avanzate della sua azienda siano legate alla continua evoluzione della tecnologia.

 

Fondata 16 anni fa dall’ingegnere delle telecomunicazioni Adriano Meta, MetaSensing è un’azienda italo-olandese che produce sistemi radar per applicazioni aerospaziali. Con oltre vent’anni di esperienza nella ricerca avanzata sul radar e incarichi manageriali presso università europee, istituti di ricerca e agenzie spaziali di rilievo (MetaSensing, TU Delft, Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Roma, TNO Defense Security and Safety, Centro Aerospaziale Tedesco, incubatore ESA), Meta è riconosciuto come un esperto nelle tecnologie radar per la mappatura e nella tecnologia Synthetic Aperture Radar (SAR, ovvero radar ad apertura sintetica, ndr). A margine di IAC, il Congresso internazionale di Astronautica svoltosi a Milano, l’abbiamo incontrato e intervistato.

Di cosa si occupa MetaSensing?

MetaSensing è una azienda che produce sistemi SAR per applicazioni aerospaziali. Sono sistemi che permettono di produrre immagini ad alta risoluzione. A differenza dei rilevamenti ottici, il radar lavora indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, per esempio con nuvole, nebbia, bassa visibilità, e può operare senza nessun problema anche di notte, perché non necessita della luce solare. I radar SAR vengono montati su aerei e satelliti e MetaSensing produce sensori dalle diverse dimensioni e prestazioni per entrambe le piattaforme. L’azienda è stata fondata 16 anni fa in Olanda nel centro dell’Agenzia Spaziale Europea nello Space Business Incubator da me. Avevo eseguito ricerche avanzate nel campo dei radar SAR all’Università Tecnica di Delft. Negli anni MetaSensing è cresciuta diventando una realtà di eccellenza con progetti, clienti e partner in tutto il mondo. 

interna-meta-teamQuali proposte avete presentato a IAC 2024?

Lo IAC è un evento importante a cui partecipiamo ogni anno. Questa edizione si è svolta a Milano ed è stata per noi una grande opportunità per presentare gli sviluppi dei nostri payload SAR spaziali StarSAR-X e PhoeniX. Lo StarSAR-X è uno dei payload SAR più avanzati attualmente sul mercato. Con 1024 centri di fase indipendenti ed una banda di 1.2 GHz può generare immagini con 25 cm di risoluzione spaziale e con steering elettronico del puntamento dell’antenna radar. Siamo orgogliosi che lo StarSAR-X sia stato scelto dal governo italiano per far parte della costellazione IRIDE, un programma di circa 4 miliardi di euro gestito dall’ Agenzia Spaziale Europea e dall’Agenzia Spaziale Italiana. Allo IAC abbiamo avuto modo di finalizzare gli ultimi dettagli di una commessa in arrivo per altri StarSAR-X. Il PhoeniX invece è il nostro sensore SAR dedicato a piattaforme satellitari più piccole, e quindi è stato progettato per avere una massa ed un consumo di potenza minore. 

Quali funzioni svolgono i vostri radar nel settore aerospazio e quanta ricerca c’è dietro alla loro realizzazione?

I radar SAR di MetaSensing vengono utilizzati per differenti applicazioni: si passa dalla generazioni di immagini ad alta risoluzione, fino a 25 centimetri, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, sia di giorno che di notte, alla rilevazioni di deformazioni del terreno con una accuratezza sotto il millimetro, per esempio utilizzato per il monitoraggio di scavi ferroviari o per metropolitane oppure per verificare la stabilità di pareti in miniere a cielo aperto fino ad arrivare alla sorveglianza su aree molto larghe, oltre i 100 chilometri, di navi non identificate. Il radar, infatti, è uno strumento complementare all’ottico e negli ultimi anni sta vivendo una rivoluzione tecnologica grazie all’avvento di nuovi chip multifunzione che hanno innescato una nuova metodologia di progettazione degli strumenti stessi. L’approccio portato dalla nuova rivoluzione tecnologica satellitare ha permesso infatti l’accesso a prestazioni molto avanzate, prima riservate solamente a satelliti di grosse dimensioni ed aziende multinazionali. Lo sviluppo della tecnologia ha permesso ad aziende innovative e dinamiche come MetaSensing di poter giocare un ruolo di primo piano nel fornire strumenti molto performanti a costi molto più accessibili rispetto al passato.

Le capacità offerte dalle nuove tecnologie sono molto importanti, ma per essere utilizzate in modo appropriato e funzionale, necessitano di uno sforzo molto elevato di sviluppo e ricerca. MetaSensing è riuscita sempre a reinvestire una parte molto consistente dei ricavi in ricerca e sviluppo interno che ha portato alla progettazione e realizzazioni di sistemi radar sia avionici che satellitari molto avanzati che rappresentano lo stato dell’arte. Ciò ha portato MetaSensing a lavorare in stretto contatto con fornitori di piattaforme satellitari e produttori di droni MALE (Medium Altitude Long Endurance) per la sorveglianza persistente di aree di interesse.

Collaborate anche con università ed enti di ricerca?

La tecnologia avanzata si nutre ed evolve dalla ricerca, nel nostro caso ricerca applicate. È fondamentale lavorare con università e centri di ricerca. D’altronde, come abbiamo già accennato, MetaSensing stessa nasce come un passo verso la commercializzazione dei risultati di una ricerca sviluppata all’Università Tecnica di Delft, in Olanda. In Italia lavoriamo con centri di eccellenza come il Politecnico di Milano, il Politecnico di Bari, La Sapienza di Roma. Siamo anche annualmente coinvolti in progetti di ricerca sponsorizzati dal governo italiano tramite i PNRM, Piani di Ricerca Militare, che permettono all’azienda di rimanere all’avanguardia della tecnologia implementandola in scenari attuali. Un esempio recente è il Progetto RAPSODIE dove si è studiato come utilizzare trasmettitori di programmi televisivi o radio per rilevare con ricevitori passivi le onde trasmesse dalle torri televisive e radio e riflesse da droni in movimento. Il vantaggio consiste nell’utilizzare ricevitori che non trasmettono e che quindi non possono essere individuati.

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Photo: Pexels / Ibrahim Boran

La tecnologia corre molto veloce. Che ruolo ha l’intelligenza artificiale nella vostra azienda?

L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo. Teorizzata negli anni 40 del secolo scorso, oggi sta entrando in modo preponderante nella nostra vita quotidiana. Non può quindi non avere un effetto in un’azienda come MetaSensing, che lavora per definizione con le ultime tecnologie che la scienza, e soprattutto il mercato, mettono a disposizione. Nel mondo dei radar l’intelligenza artificiale non interviene nella progettazione o realizzazione dell’hardware ma nell’analisi dei dati. È fondamentale per supportare la classificazione e identificazione di target in immagini radar per discriminare quelli di interesse da altri che, anche se della stessa classe, non sono ciò che si sta cercando. È un supporto fondamentale che rende l’interpretazione dei dati sempre più sicura e precisa. Chip sviluppati ed utilizzati negli anni scorsi per schede grafiche per gaming computer sono diventati molto importanti per l’implementazione di tecniche di intelligenza artificiale a bordo dei nostri radar. Per esempio, in un progetto per l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) MetaSensing sta sviluppando un sistema ELINT (ELectronic INTelligence) per la mappatura da spazio di sorgenti radio a terra che utilizzerà l’intelligenza artificiale su schede grafiche per classificare in modo automatico la natura delle sorgenti a terra, come per esempio radar navali, aeroportuali, di sorveglianza.

Annarita Cacciamani

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