Il Chief Sales Officer di Optec, azienda di Parabiago (Milano) specializzata in tutte le fasi della progettazione di sistemi ottici, spiega come gli zoom metrici possano tracciare detriti spaziali e satelliti con accuratezza millimetrica, proteggendo le missioni spaziali e prevenendo collisioni orbitali.
Dal 1985 Optec, azienda del milanese, si occupa di progettazione e produzione di sistemi ottici e optoelettronici. Tra le sue innovazioni, gli zoom metrici offrono soluzioni per il tracciamento di precisione nel settore aerospaziale e nella difesa. A margine del Congresso Internazionale di Astronautica di Milano (IAC 2024), abbiamo incontrato Massimiliano Musazzi, Chief Sales Officer dell’azienda.

Massimiliano Musazzi
Di cosa si occupa Optec nello specifico?
Optec si occupa di progettazione, produzione e integrazione di sistemi ottici e optoelettronici avanzati, con una particolare attenzione alla precisione e all’affidabilità. Fondata nel 1985, Optec ha consolidato negli anni una solida reputazione a livello internazionale nel settore aerospaziale, della difesa, industriale e medico.
L’azienda è specializzata in tutte le fasi della progettazione di sistemi ottici, che vanno dalla definizione delle specifiche tecniche iniziali fino alla produzione finale e all’integrazione del sistema ottico in ambienti operativi. Optec si distingue per l’uso di software di simulazione avanzata, che consente analisi complesse come quelle relative alla dispersione della luce (straylight) e alle prestazioni ottiche in condizioni ambientali difficili, come le analisi strutturali e termiche (STOP analysis). Questi strumenti sono cruciali per garantire che i sistemi ottici siano in grado di mantenere prestazioni elevate anche in situazioni di stress termico o di carico meccanico, come quelli tipici del settore spaziale.
Inoltre, Optec ha una struttura di produzione che include un laboratorio interno di metrologia per controllare e calibrare ogni componente ottico con tolleranze estremamente precise, garantendo la qualità e l’affidabilità dei suoi prodotti. I reparti di produzione includono anche laboratori di meccanica avanzata, con la capacità di realizzare componenti meccanici di precisione, essenziali per l’integrazione degli strumenti ottici in applicazioni critiche come quelle spaziali.
Tracking Mount alla fiera IAC 2024
Cosa avete presentato a IAC 2024?
Abbiamo presentato un sistema avanzato di tracking ottico basato su una tecnologia innovativa: gli zoom metrici. Questi sistemi ottici sono caratterizzati da una ripetibilità estremamente elevata nella misura della focale, una capacità che permette di tracciare oggetti in movimento, anche ad altissima velocità, con una precisione millimetrica.
La tecnologia degli zoom metrici è nata ed è in produzione per un progetto di difesa del territorio. Il suo possibile impiego in ambito Space Debris (recupero dei detriti spaziali) è per noi una ambiziosa proposta di utilizzo che stiamo proponendo. Il sistema a nostro avviso può essere in grado di operare in ambienti spaziali estremi, dove i detriti spaziali rappresentano una minaccia crescente per i satelliti e le altre strutture in orbita. La tecnologia degli zoom metrici, infatti, permette di misurare la focale con una precisione inferiore allo 0,01%, e offre un’eccezionale capacità di inseguire oggetti in movimento, anche in condizioni di bassa luminosità o in ambienti con forti interferenze.
Questa tecnologia può migliorare la sicurezza in orbita, ma anche consentire una gestione più efficace dei detriti spaziali, contribuendo a prevenire danni alle infrastrutture spaziali e a garantire la continuità delle missioni. Grazie alla sua capacità di misurare con precisione e affidabilità, il sistema di tracking è ideale anche per applicazioni militari e di sorveglianza terrestre.
Quali sono i principali progetti a cui avete partecipato in ambito aerospaziale?
Optec ha avuto un ruolo cruciale in numerosi progetti spaziali di rilevanza internazionale, collaborando con importanti enti spaziali e aziende del settore. Tra i principali progetti a cui Optec ha partecipato, c’è LICIACube, parte della missione DART della NASA, dove Optec ha fornito un “payload ottico avanzato” (un insieme di strumenti ottici specializzati, ndr) necessario per monitorare l’impatto programmato con un asteroide. Questa missione aveva lo scopo di testare una tecnica innovativa di difesa planetaria, ovvero un metodo per deviare o distruggere eventuali asteroidi pericolosi per la Terra.

LICIA Cube
Un altro progetto significativo è JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer), una missione spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dedicata all’esplorazione approfondita delle lune ghiacciate di Giove, come Europa, Ganimede e Callisto. Per JUICE, Optec ha progettato e realizzato speciali specchi off-axis (specchi che riflettono la luce con un angolo specifico, consentendo misurazioni più precise), destinati al telescopio spaziale in viaggio verso Giove dal suo lancio, avvenuto il 14 aprile 2023. Si tratta di una delle missioni scientifiche più ambiziose attualmente in corso, che prevede condizioni spaziali estreme e richiede tecnologie altamente specializzate.

JUICE
Optec ha sviluppato anche i telescopi NEMO HD e NEMO AM. Questi telescopi sono definiti “al limite della diffrazione”, cioè in grado di raggiungere la massima risoluzione ottica teoricamente possibile. Sono utilizzati principalmente per applicazioni satellitari, fornendo immagini ad altissima definizione, anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Per quanto riguarda la missione ARGOMOON, abbiamo contribuito allo sviluppo di un payload ottico avanzato utilizzato per osservare e monitorare la Luna. ARGOMOON fa parte della missione Artemis della NASA, il programma che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna e l’esplorazione lunare sostenibile. Questa missione è stata lanciata con successo nel novembre 2022.

NEMOHD Utias SFL
Infine, Optec ha partecipato alla missione EAGLET, un progetto basato su CubeSat (piccoli satelliti modulari) lanciato nel 2018 con il razzo Falcon 9 di SpaceX. Per EAGLET, Optec ha sviluppato un payload ottico dotato di lenti di alta precisione che hanno garantito prestazioni ottiche superiori, consentendo al satellite di raccogliere dati e immagini di alta qualità durante la sua operatività nello spazio.
Questi sono solo alcuni dei principali progetti ai quali Optec ha contribuito, ma l’azienda ha partecipato anche a missioni di grande valore scientifico come il progetto PRISMA, confermando la propria expertise nel fornire soluzioni ottiche avanzate per una vasta gamma di applicazioni spaziali e scientifiche

EAGLET
Avete in corso collaborazioni con università ed enti di ricerca?
Optec è impegnata in numerose collaborazioni con università ed enti di ricerca a livello internazionale. Questi partenariati sono fondamentali per lo sviluppo di nuove tecnologie ottiche e per affrontare le sfide sempre più complesse del settore aerospaziale e della difesa. Le università e gli enti di ricerca con cui Optec collabora includono: l’Università di Brema, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Monaco, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Queste collaborazioni coprono vari ambiti di ricerca, con un focus particolare sull’innovazione tecnologica nel campo dei sistemi ottici avanzati per applicazioni spaziali, difesa e industriali. Optec si impegna a favorire l’avanzamento della scienza ottica, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e tecniche di produzione che migliorano le prestazioni e l’affidabilità dei sistemi ottici. Inoltre, queste collaborazioni permettono a Optec di essere al passo con le innovazioni nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, creando sinergie con le principali istituzioni accademiche e di ricerca.
Al di fuori dell’aerospazio, quali sono gli altri ambiti nei quali si sta concentrando in questo momento la vostra attività?
Optec sta espandendo la propria attività in vari settori oltre l’aerospazio, utilizzando la sua esperienza nei sistemi ottici per affrontare le sfide in altri ambiti tecnologici e industriali. Oltre al settore aerospaziale e difesa, l’azienda ha un forte impegno nel settore industriale e medico. Nel settore industriale, Optec sviluppa soluzioni per la visione artificiale, la misurazione di alta precisione e il monitoraggio della qualità in ambito produttivo, impiegando lenti e sensori avanzati per applicazioni come la visione robotica e il controllo qualità automatico. In ambito medico, Optec è coinvolta nella progettazione di sistemi ottici per l’imaging, come quelli utilizzati in radiologia, chirurgia e altre tecnologie diagnostiche avanzate.

SWIR
Infine, Optec sta investendo anche nel settore difesa e sicurezza, sviluppando soluzioni ottiche avanzate per applicazioni di sorveglianza, monitoraggio e tracciamento. L’azienda sta progettando e producendo sistemi di visione multi-spettrale, come le lenti SWIR (Short-Wave Infrared), che possono operare in condizioni ambientali estremamente difficili. Queste tecnologie sono utilizzate anche in applicazioni di sicurezza e monitoraggio sia a terra che in ambienti marini.
Nella photo cover, preparazione del telescopio NEMO HD
